10 giu

Successione: perché è importante pensarci per tempo e cosa fare

Nei prossimi dieci anni in Italia oltre 300 miliardi di euro passeranno di mano dalle generazioni di over 65 a quelle più giovani, secondo i dati dell’Associazione Italiana Private Banking e Prometeia. Uno dei più importanti trasferimenti di ricchezza nella storia del nostro paese. Eppure, secondo quanto rilevato dal Ministero della Giustizia solo il 12% degli italiani predispone oggi la propria successione tramite testamento o altre forme di pianificazione successoria. Un vero e proprio rischio, considerando che il passaggio generazionale è un momento di estrema importanza nella vita degli individui e delle loro famiglie, in cui le questioni patrimoniali e fiscali si intersecano con le dinamiche emotive e personali, soprattutto nel caso in cui l’oggetto della successione non sia solamente di natura privata ma anche aziendale. 

 

Pianificare, ovvero proteggere in anticipo

I motivi per i quali ciascuno di noi dovrebbe pensare e pianificare la successione sono diversi: in primo luogo vi è il tema della protezione del patrimonio familiare. Senza una pianificazione adeguata, infatti, il patrimonio familiare può disperdersi, specialmente nei casi in cui l’inattività del de cuius può causare tensioni e animosità tra gli eredi che possono addirittura sfociare in vere e proprie dispute legali ereditarie. Ecco perché redigere un testamento quanto più dettagliato e trasparente possibile, così come la costituzione di trust possono prevenire tali situazioni, assicurando che i beni vengano distribuiti secondo le volontà del testatore e preservando l’armonia familiare.

 

Un atto di responsabilità

Sempre sotto questo profilo, pianificare la propria successione significa anche tutelare gli eredi più vulnerabili. Che si parli di familiari minorenni o portatori di disabilità, una corretta pianificazione successoria permette di mettere in campo strutture giuridico-patrimoniali in grado di assicurare a questi soggetti un supporto finanziario adeguato. Un esempio sempre più diffuso è quello dei trust.

 

Pianificare per ridurre l’aggravio fiscale

Un’altra ragione, soprattutto per le famiglie di più elevato standing patrimoniale, è l’ottimizzazione fiscale che la pianificazione successoria permette di conseguire. Le imposte di successione, infatti, possono erodere significativamente il valore dell’asse ereditario: occorre quindi predisporre un’attenta pianificazione che minimizzi l’aggravio fiscale e sfrutti al massimo le esenzioni e le agevolazioni fiscali che l’ordinamento mette a disposizione.

 

Pianificare la transizione aziendale

Per un imprenditore, poi, pianificare la successione significa pianificare la continuità dell’impresa di famiglia. Designare chiaramente i propri successori e predisporre un piano di transizione di competenze e asset può prevenire interruzioni dell’attività operativa e favorire la prosperità dell'impresa, nell’interesse non solo degli eredi, ma di tutti gli stakeholder.

 

Pianificare, con quali strumenti

Fondamentale, quindi, soprattutto per le famiglie con patrimoni significativi, garantire che i propri beni vengano trasmessi alle generazioni future in modo ordinato e fluido. Presa consapevolezza dell’importanza di questo passaggio, scopriamo come trasformare la teoria in pratica, ovvero i principali strumenti a disposizione per realizzare un’efficace pianificazione finanziaria. Il primo, nonché più comune e facile da esperire, è la redazione del testamento, ossia strumento fondamentale atto a predisporre la distribuzione del patrimonio secondo le precise volontà del de cuius. È cruciale che la stesura avvenga in modo chiaro e conforme a quanto disposto dalla legge, così da evitare contestazioni al momento della sua apertura. 

 

Un secondo strumento per pianificare la successione è il trust. Questi strumenti, mutuati dai sistemi giuridici anglosassoni, consentono di gestire e ripartire i beni che compongono l’asse ereditario in modo sicuro e flessibile, soprattutto per finalità specifiche come l'educazione dei figli o il sostegno a familiari disabili.

 

Un terzo strumento, utile soprattutto a garantire l’operatività relativa al procedimento successorio, sono le polizze vita. Queste, infatti, possono essere utilizzate per garantire liquidità immediata agli eredi, coprire eventuali imposte di successione e sostenere economicamente la famiglia in caso di scomparsa del capofamiglia. 

 

Pianificare con cura e competenza

Ma per quanto duttili ed efficaci possano essere gli strumenti, il loro utilizzo deve essere necessariamente orchestrato da professionisti esperti delle questioni successorie. Per questo è importante individuare e avvalersi di consulenti legali e fiscali capaci di offrire soluzioni personalizzate e pensate specificamente per il processo successorio. Ma non è tutto: la pianificazione successoria, infatti, non è un evento unico, ma un processo dinamico. Tanto le situazioni familiari quanto quelle patrimoniali possono cambiare nel tempo, così come l’impianto normativo che le regola, ed è per questo che l’attività di pianificazione deve essere periodicamente monitorata per assicurarsi che risponda sempre alle esigenze della famiglia.

  

Per concludere, pianificare la successione ereditaria è un atto di responsabilità che garantisce la protezione del patrimonio familiare e la serenità dei propri cari. Affrontare questo tema con anticipo e con il supporto di professionisti qualificati, accantonando tabù e scaramanzie, è fondamentale per assicurare una transizione patrimoniale ordinata e armoniosa.

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