4 giu

Consulenza finanziaria: l’importanza di affidarsi a un professionista

La nostra realtà quotidiana è in continuo mutamento, così come il complesso panorama finanziario attuale, caratterizzato da variazioni di mercato, mutevoli normative fiscali e dinamiche macroeconomiche, in cui prendere decisioni informate riguardo la gestione delle proprie disponibilità economiche è fondamentale, ma spesso molto articolato. È in questo contesto, che il supporto di un consulente finanziario diventa essenziale. La sua perizia e professionalità si rivelano indispensabili per la salvaguardia, l'amministrazione e l'accrescimento del patrimonio finanziario.

 

Lo stesso Warren Buffett, il più grande investitore di valore di sempre secondo Forbes, avverte:

Il rischio nasce dal non sapere cosa stai facendo”.

Senza l’esperienza e la competenza di un professionista, dunque, si rischia di perdere preziose opportunità di crescita del capitale o di incorrere in scelte non consapevoli che potrebbero comportare conseguenze gravi e durature.

 

I vantaggi di affidarsi a un professionista del settore

 Certamente un’approfondita conoscenza del contesto di mercato e le esperienze maturate nella professione, che consentono di individuare le opportunità di investimento, di attenuare i rischi, ma soprattutto di ottimizzare la gestione del patrimonio, non rappresentano l’unico vantaggio di affidarsi a un professionista.

 

La relazione tra consulente e cliente

Non sono solo le conoscenze e le competenze del consulente finanziario a fare la differenza: la vera chiave del successo risiede nella personalizzazione che caratterizza il rapporto tra il consulente e il cliente.

 

Un consulente patrimoniale, infatti, non ha una visione limitata alla sola analisi dei mercati, ma indirizza le proprie conoscenze con l’obiettivo di supportare il cliente nella realizzazione dei propri sogni e delle proprie ambizioni. La chiave di tutto questo è la qualità della relazione e del lavoro in stretta collaborazione con i propri clienti per comprenderne bisogni, obiettivi, propensione al rischio e situazione patrimoniale.

 

Tra ascolto e connessione empatica

 Questo processo inizia con un’attenta fase di ascolto reciproco, necessaria per stabilire una connessione empatica e costruire una relazione di fiducia. Una fase utile non solo per elaborare una pianificazione su misura, che rifletta esigenze e prospettive individuali, ma anche per aiutare il cliente a sviluppare una visione a lungo termine per il suo futuro finanziario. Ciò può includere quindi oltre alla gestione degli investimenti, anche la pianificazione pensionistica, la riduzione del debito, l’ottimizzazione fiscale e molto altro ancora.

 

Ma non è tutto. Perché se da un lato ci sono le esigenze e gli obiettivi finanziari, dall’altra c’è la tolleranza al rischio del cliente. Investire, infatti, comporta inevitabilmente una certa dose di rischio e un consulente finanziario può aiutare a bilanciare questi due aspetti (rischio-rendimento), creando un portafoglio adatto e diversificato, cioè distribuito su una varietà di asset, settori e tipi di investimenti, così da ridurre l'esposizione ai capricci del mercato.

 

Una relazione che dura nel tempo, monitoraggio continuo e adattamento delle strategie

 Se da una parte la diversificazione del portafoglio e l’attenzione al rischio sono per un consulente finanziario i punti di partenza della pianificazione finanziaria, altrettanta attenzione viene data al continuo monitoraggio del portafoglio e adattamento delle strategie, così da rispondere al continuo mutamento del mercato, del contesto esterno e della specifica situazione personale del proprio cliente. La relazione tra professionista e assistito non si esaurisce quindi con la pianificazione iniziale. In realtà, il vero successo di questa collaborazione risiede proprio nella gestione continua del patrimonio e nella revisione periodica del piano finanziario. Perché le circostanze di vita del cliente cambiano nel tempo, così come le condizioni economiche e di mercato.

 

Infine, la comunicazione regolare tra il consulente e il cliente favorisce un ambiente di apprendimento continuo. Il professionista risponde a interrogativi, fornisce spiegazioni dettagliate e analisi accurate basate sui fatti, così da aiutare l’assistito a prendere decisioni informate e ponderate per proteggere e far crescere il proprio patrimonio finanziario. Questo aspetto, meno evidente, è vitale per prevenire scelte affrettate e per mantenere un approccio razionale anche nelle fasi più turbolente e incerte dal punto di vista finanziario.

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